Domenica 26 maggio 2019 il diritto di voto è stato garantito anche agli ospiti non autosufficienti di Ospitalità CDR Casale grazie all’organizzazione di un “seggio volante”.

L’Ufficio Accettazione fin dai primi di maggio aveva comunicato agli ospiti e loro parenti, con avvisi generali affissi nei reparti e luoghi di incontro, le procedure per accedere alla votazione presso il luogo di cura; raccolte le adesioni ha comunicato il nominativo dei richiedenti all’esercizio del diritto di voto all’Ufficio Elettorale del Comune di Residenza. In questa occasione i votanti  erano tutti residenti a Casale (meglio così visto che alcuni si sono aggiunti all’ultimo momento e hanno potuto avere la tessera elettorale grazie alla disponibilità del Provveditore dott. Dario Gallon in versione pony espress..)

Domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 17 nel salone al primo piano dello storico edificio CDR, si è insediato il “seggio volante” presieduto dalla dott.ssa Marinella Bertolotti, che, a votazioni concluse,  ha provveduto a consegnare al presidente del seggio ordinario 22, dott. Paolo Comelli, le schede utilizzate.

Irma

 

Tra gli ospiti che domenica 26 marzo hanno votato nel “seggio volante di Ospitalità CDR Casale” primeggia per età la signora Irma che dall’alto dei suoi 100 anni ha voluto esprimere a pieno titolo il suo diritto di cittadina.

Questa donna perfettamente lucida, dal sorriso coinvolgente e dalla chiacchiera spontanea, che dimostra almeno 20 anni di meno, ha vissuto in prima persona l’estensione del diritto di voto alle donne e racconta  con vivacità il suo primo voto nel 1946 “Ho votato per la Repubblica! Perché il Viturin ci aveva portati alla guerra!”.

Nata al Ronzone nel 1919 (ultima di otto), ha sempre vissuto e lavorato  nella campagna prossima a Casale (alla Baronina dopo i sei mesi  e poi con il matrimonio alla Losa);  la signora Irma si lascia andare ai ricordi: i sandali e il vestito della festa per andare a messa, un unico vestito per i giorni feriali ereditato dalle sorelle maggiori, le zoccole chiodate per non scivolare sul ghiaccio in inverno, l’allevamento dei tacchini che portava nei campi dopo l’aratura perché si cibassero di grilli. Divertita, si anima al racconto di quando nel 1929 aveva venduto  tante  fette di anguria alle grandi manovre nel campo di aviazione perché “era arrivato il Principe di Maggio in mongolfiera” (Umberto II di Savoia denominato poi Re di Maggio).

Rimasta sola dopo la morte del marito, con cui aveva festeggiato le nozze d’oro,  da circa un anno e mezzo è ospite in CDR,  “dopo una vita di lavoro, sempre tanto lavoro in campagna” dice sempre sorridendo Irma  che ha sempre nutrito e allenato la mente leggendo tutti i giorni il giornale (in particolare il Monferrato e la Vita Casalese) e seguendo i dibattiti in televisione. Non aveva votato soltanto alle ultime elezioni bloccata a casa a seguito di una caduta, ma domenica 26 maggio ha subito usufruito della possibilità di votare in sede, testimonial ragguardevole di senso civico e di attaccamento alla Costituzione e testimone vivente del diritto al suffragio universale.